Da dove cominciamo?

Scegliere cosa raccontarvi, anzi, cosa NON raccontarvi è davvero difficile: questo territorio ha talmente tanto di bello da offrire che meriterebbe di essere visitato tutto. Ma qui dobbiamo limitarci solo a poche cose, così puntiamo sui luoghi che amiamo di più. Il resto vi aiuteremo a scoprirlo una volta arrivati qui. E deciderete voi quanto e quanto a lungo farvi rapire dal suo fascino.

 
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Iniziamo dal mare

La spiaggia è quella sicura e ben organizzata che caratterizza tante destinazioni della costa adriatica. Chi ha bambini e chi predilige un mare tranquillo e amichevole sa che qui non può sbagliare: oltre all’acqua dai fondali bassi e sabbiosi, trova stabilimenti balneari molto ben attrezzati. Sapevate che viene chiamata spiaggia d’oro? È per via della sabbia, fine e rilucente sotto i raggi del sole.

 
 
Una bellezza
inaspettata

Benché meraviglioso, l’Abruzzo è un territorio davvero poco conosciuto. Ebbene, lasciatevi il mare alle spalle e girate lo sguardo a ovest: vi si aprirà un palcoscenico del tutto nuovo, un paesaggio spettacolare, fatto di montagne, valli, rocche medievali e borghi amati e celebrati dallo stesso D’Annunzio, il figlio più illustre di questa terra.

 
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Sapevate che, grazie ai suoi 3 parchi nazionali, (Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, Parco Nazionale della Maiella e Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga), l’Abruzzo è stato nominato la regione più verde d’Europa?

E sapevate che in Abruzzo ci sono ben 23 tra “I Borghi più belli d’Italia”?
Ecco quelli più vicini a Giulianova: Civitella del Tronto, con il bellissimo centro storico medievale, la ruetta, ovvero la via più stretta d’Italia dove può passare una sola persona alla volta e, a un quarto d’ora di auto le Gole del Salinello.

 
 
 

C'è poi Castelli alle pendici del Gran Sasso, conosciuta per la produzione delle ceramiche che rivestono anche il soffitto della chiesa seicentesca di San Donato, definito da Carlo Levi “la Cappella Sistina della Maiolica”; Campli, con la piazza dichiarata, nel 1902, “monumento nazionale d’Italia” e il Santuario con l’unica Scala Santa, oltre a quella di Roma, che permette di ottenere l’indulgenza plenaria; infine, Santo Stefano di Sessanio: se Civitella del Tronto, Castelli e Campli si raggiungono in mezz’ora d’auto o poco più, per Santo Stefano occorre un’ora abbondante.

Ma se decidete di visitare il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, addentratevi tra i vicoli di questo borgo antico, posto all’entrata a sud del Parco: è una meta molto suggestiva, con le sue case di pietra calcarea, la Torre, il Palazzo Mediceo e la Chiesa della Madonna del Lago, che riflette la sua immagine nel laghetto su cui sorge.

 
 
 

Dei 3, citiamo solo il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, in quanto è quello più vicino a noi: lo raggiungete con ¾ d’ora d’auto (per gli altri ci vogliono quasi 2 ore). Con i suoi 150 mila ettari è uno dei più grandi d’Italia: ha più di 2.300 specie vegetali, immense faggete e una varietà infinita di animali (solo di anfibi, se ne contano 14 specie), tra cui il camoscio e il lupo appenninico, l’aquila reale e l’orso bruno. E, ai piedi del Gran Sasso, ecco ben 44 borghi incantevoli dove, oltre ad ammirarne le bellezze storiche e artistiche, potrete gustare piatti buonissimi, tipici della zona, a base di lenticchie, zafferano e pecorino. Non dimenticatevi di innaffiarli con dell’ottimo vino del territorio!